I contenuti del nuovo Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 sulla formazione dei lavoratori, preposti, dirigenti e datori di
lavoro.
Aggiornamento del: Marzo 2012

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Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche.
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La durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione di cui al comma 1 sono definiti mediante accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottato, previa consultazione delle parti sociali, entro il termine di dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.
ACCORDO 21 dicembre 2011

Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori, ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. (G.U. n.8 del 11/01/12)
Per ciascun corso si dovrà prevedere:
a) soggetto organizzatore del corso, il quale può essere anche il DDL
b) un responsabile del progetto formativo, il quale può essere il docente stesso;
c) nominativi dei docenti;
d) numero massimo di partecipanti ad ogni corso pari a 35 ;
e) il registro di presenza dei partecipanti;
f) l’obbligo di frequenza del 90% delle ore previste;
g)
la declinazione dei contenuti tenendo presenti: le differenze di genere, di età, di provenienza e lingua, nonché specifica tipologia contrattuale attraverso cui vien resa la prestazione

La metodologia di insegnamento/apprendimento privilegia la centralità del lavoratore.
A tali fini è opportuno:
a)
garantire un equilibrio tra lezioni frontali, esercitazioni teoriche e pratiche e relative discussioni, nonché lavori di gruppo;
b)
favorire metodologie di apprendimento interattive ovvero basate sul problem solving, applicate a simulazioni e situazioni di contesto;
c) prevedere dimostrazioni, simulazioni in contesto lavorativo e prove pratiche;
d) favorire metodologie di apprendimento innovative, anche in modalità e-Learning e con ricorso a linguaggi
multimediali, che garantiscano l’impiego di strumenti informatici quali canali di divulgazione dei contenuti

Il percorso formativo si articola in 2 moduli distinti i cui contenuti alle lett. a) e b) c.1 e al c.3 dell’art. 37 del D.Lgs.n.81/08.
Inoltre i contenuti e l’articolazione della formazione riferimento anche per lavoratori, art. 21 […] D.Lgs. n. 81/08 (imprese familiari, ndr).
Formazione Generale e Formazione Specifica

Formazione Generale
Con riferimento alla lettera a) del comma 1 dell’art. 37 del D.Lgs. n. 81/08,
– concetti di rischio,
– danno,
– prevenzione,

protezione, organizzazione prevenzione aziendale, diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali, organi vigilanza, controllo e assistenza.
Contenuti
Durata minima
4 ore per tutti i settori

Formazione Specifica
Con riferimento alla lett. b) del c.1 e al c.3 dell’art.37 del D.Lgs. n. 81/08, la formazione deve avvenire nelle occasioni
di cui alle lettere a), b) e c) del comma 4 del medesimo articolo, ed avere durata minima di 4, 8 o 12 ore, in funzione dei rischi riferiti alle mansioni e […] alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda. Tali aspetti e i rischi specifici di cui ai Titoli del D.Lgs. n. 81/08 successivi al I costituiscono oggetto della formazione.

Durata Minima in base alla classificazione dei settori di cui all’Allegato 2 (Individuazione macrocategorie di rischio e corrispondenze ATECO 2002-2007)
4 ore per i settori classe di rischio basso;
8 ore per i settori classe di rischio medio;
12 ore per i settori classe di rischio alto.